Agosto tempo per tornare a sè
Il tempo del respiro: perché agosto è la stagione per imparare a “non fare” Siamo cresciute con l’idea che il nostro valore sia direttamente proporzionale alla nostra produttività. Per undici mesi all’anno riempiamo le agende di impegni, incastriamo scadenze e corriamo da un obiettivo all’altro. Poi arriva agosto. Ci fermiamo improvvisamente e ci accorgiamo che, anziché sentirci riposate, veniamo travolte da una strana forma di irrequietezza. La mente continua a girare a vuoto, il corpo fatica a rilassarsi e subentra un velato senso di colpa per il solo fatto di stare sedute a guardare l’orizzonte. Nella visione olistica, questo fenomeno è estremamente chiaro: abbiamo disimparato l’arte di respirare e di abitare il vuoto. Il vuoto non è assenza: è terreno fertile In natura non esiste nulla che produca senza sosta. Gli alberi perdono le foglie in autunno, riposano nel silenzio dell’inverno e solo dopo questo periodo di apparente “nulla” ritrovano…

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